Tra pochi giorni è San Valentino, la festa degli innamorati. Per molte coppie sarà una scusa in più per passare una serata romantica insieme, mentre per altre potrà essere il termometro che qualcosa non va da tempo nel rapporto. Diciamo che quindi questa giornata di festa può diventare paradossalmente più significativa per quelle coppie che ormai non si possono più definire tali, ma che non hanno il coraggio di affrontare il problema.  Ecco che allora tutto diventa una forzatura, fino a che non si prende atto della crisi. Ci sono quelle coppie che eludono la crisi, fanno finta che le difficoltà non ci siano illudendosi che le cose possano andare avanti così. Ci sono poi quelle coppie che alternano periodi di delusione e periodi di vera e propria crisi cristallizzandosi in un rapporto dove i partner non riescono a cambiare e a trasformarsi in funzione di una risoluzione dei loro problemi. Infine ci sono poi le coppie che attraversano una fase di disillusione, utile per passare da un primo impatto di delusione ad un secondo aspetto caratterizzato dalla presa di coscienza dell’altro e della sua accettazione totale. La coppia a questo punto riesce bene ad integrare le proprie differenze e difetti.

Esistono dei segnali per capire quando vi è una crisi in atto nella coppia? Certamente, eccoli:

- scarsa comunicazione: si parla poco, non si cerca il confronto con il partner e non si ha piacere nel raccontare anche aneddoti divertenti che possono essere capitati durante la giornata;

- mancanza di confronto: ognuno cerca di risolvere i problemi della coppia autonomamente, evitando il confronto con l’altro;
- calo del desiderio: un calo del desiderio può essere anche fisiologico dopo tanto tempo che una coppia è assieme, ma ciò che indica la crisi sono la scarsa complicità e la poca voglia di reinventarsi associate al desiderio di avere altri partner;
- senso di solitudine: uno o entrambi i partner si sentono soli anche in presenza dell’altro e questo porta ad una voglia di evasione dal rapporto;
- litigi molto frequenti: le liti possono servire per confrontarsi e trovare poi una mediazione rispetto ad un problema comune, ma se diventano troppo frequenti possono soffocare la relazione;
- condurre vite parallele: non si ha più il piacere di fare qualcosa insieme al partner e di condividere una propria passione, ma si opta per una conduzione della propria vita in autonomia coinvolgendo l’altro il meno possibile;
cercare di cambiare il partner: la non accettazione dell’altro ed il tentativo di cambiarlo sono indici di insoddisfazione e di insofferenza che inevitabilmente portano ad attriti e a delusioni ripetute;
- atteggiamento critico: uno dei due partner critica e incolpa l’altro dei problemi che possono esserci in casa o nella coppia;
- disprezzo: uno dei due partner utilizza il sarcasmo, lo scherno e perfino gli insulti per rivolgersi all’altro

Cosa fare quindi se uno o più segnali di crisi caratterizzano il proprio rapporto di coppia? -Innanzitutto, c’è la volonta di salvare la relazione? Se la risposta è affermativa allora il primo passo da compiere è rendersi conto che si sono date per scontate troppe cose nel rapporto e che lo stesso partner è stato trascurato. Probabilmente quando scatta il meccanismo della trascuratezza dell’altro, inevitabilmente questo comportamento diventa reciproco, cancellando tutte quelle attenzioni e gentilezze che invece fanno bene alla coppia. È importante ritrovare la voglia di sorprendere ancora il partner e di dare nuova linfa ad un rapporto stanco e deteriorato dalla routine. La presa di consapevolezza che il cambiamento e che un periodo critico sia normale attraversarli è un punto di partenza per non farsi trovare impreparati. È bene quindi ripartire da gesti quotidiani fatti di piccole attenzioni, soprese, mistero, seduzione e corteggiamento. È utile anche saper indicare con chiarezza quali sono i propri bisogni, essere sempre gentili anche quando un gesto è scontato, descrivere i problemi senza incolpare l’altro. Piccoli cambiamenti che possono dare ossigento alla relazione e farla nuovamente decollare. Questo significa diventare una coppia vincente, cioè una coppia che non evita i problemi e i conflitti, ma che ha imparato a superarli insieme.

8 Marzo 2016 at 10:37 e taggato , , , , , , , , , , , , ,  | Commenti disabilitati | Permalink

 Per una coppia trascorrere le vacanze insieme è sempre una bella prova per misurare il proprio grado di affiatamento. Durante l’anno sia lui che lei passano poco tempo insieme avendo la giornata ricca di impegni che si distribuiscono tra lavoro, famiglia, palestra, amici e parenti. Pertanto il tempo che normalmente rimane a disposizione per vivere un po’ di intimità è molto poco. Di conseguenza quando capitano dei periodi particolarmente stressanti in cui la coppia si trova spesso a litigare, le colpe vengono attribuite al troppo lavoro, agli eccessivi impegni, alla stanchezza data dalla routine quotidiana e non necessariamente al partner. Le vacanze giungono come un sospirato periodo per riposarsi e ritrovare un’intesa trascurata durante l’anno. Purtroppo invece il periodo delle ferie in molti casi si rivela portatore di gravi crisi di coppia tanto che molti maturano la decisione di separarsi al ritorno dalle vacanze. E così l’autunno diventa tempo di bilanci soprattutto per quelle coppie che non sono abituate a trascorrere insieme tutta la giornata per lunghi periodi, dove l’attenzione non è più rivolta al lavoro, ma esclusivamente al partner. Pertanto possono essere fonte di disagio e di contrasto anche le più piccole abitudini o certi atteggiamenti irritanti che generano insofferenza e nervosismo. In pratica emergono molto chiaramente sia aspetti di similitudine sia di differenza che si erano notati a suo tempo, ma a cui non si era dato molto peso. Spesso uno o entrambi i partner rimangono delusi e frustrati dalla convivenza estiva, rispetto alla quale avevano riposto molte speranze, e si trovano a dover fare i conti con una presa di coscienza dello stato del rapporto di coppia e della necessità di una rinegoziazione delle aspettative che si ripongono nell’altro. È chiaro che se una coppia già durante l’anno ha trascorso un periodo di crisi, le vacanze possono rivelarsi un boomerang per la stabilità, seppur precaria, della relazione: l’estate diventa il periodo in cui si ha più tempo per stare con il partner e dove è più facile scaricare tante frustrazioni e tensioni che sono rimaste sotto la cenere.

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24 Agosto 2008 at 11:33 e taggato , , , , , , , , , ,  | Commenti disabilitati | Permalink