Tra pochi giorni è San Valentino, la festa degli innamorati. Per molte coppie sarà una scusa in più per passare una serata romantica insieme, mentre per altre potrà essere il termometro che qualcosa non va da tempo nel rapporto. Diciamo che quindi questa giornata di festa può diventare paradossalmente più significativa per quelle coppie che ormai non si possono più definire tali, ma che non hanno il coraggio di affrontare il problema.  Ecco che allora tutto diventa una forzatura, fino a che non si prende atto della crisi. Ci sono quelle coppie che eludono la crisi, fanno finta che le difficoltà non ci siano illudendosi che le cose possano andare avanti così. Ci sono poi quelle coppie che alternano periodi di delusione e periodi di vera e propria crisi cristallizzandosi in un rapporto dove i partner non riescono a cambiare e a trasformarsi in funzione di una risoluzione dei loro problemi. Infine ci sono poi le coppie che attraversano una fase di disillusione, utile per passare da un primo impatto di delusione ad un secondo aspetto caratterizzato dalla presa di coscienza dell’altro e della sua accettazione totale. La coppia a questo punto riesce bene ad integrare le proprie differenze e difetti.

Esistono dei segnali per capire quando vi è una crisi in atto nella coppia? Certamente, eccoli:

- scarsa comunicazione: si parla poco, non si cerca il confronto con il partner e non si ha piacere nel raccontare anche aneddoti divertenti che possono essere capitati durante la giornata;

- mancanza di confronto: ognuno cerca di risolvere i problemi della coppia autonomamente, evitando il confronto con l’altro;
- calo del desiderio: un calo del desiderio può essere anche fisiologico dopo tanto tempo che una coppia è assieme, ma ciò che indica la crisi sono la scarsa complicità e la poca voglia di reinventarsi associate al desiderio di avere altri partner;
- senso di solitudine: uno o entrambi i partner si sentono soli anche in presenza dell’altro e questo porta ad una voglia di evasione dal rapporto;
- litigi molto frequenti: le liti possono servire per confrontarsi e trovare poi una mediazione rispetto ad un problema comune, ma se diventano troppo frequenti possono soffocare la relazione;
- condurre vite parallele: non si ha più il piacere di fare qualcosa insieme al partner e di condividere una propria passione, ma si opta per una conduzione della propria vita in autonomia coinvolgendo l’altro il meno possibile;
cercare di cambiare il partner: la non accettazione dell’altro ed il tentativo di cambiarlo sono indici di insoddisfazione e di insofferenza che inevitabilmente portano ad attriti e a delusioni ripetute;
- atteggiamento critico: uno dei due partner critica e incolpa l’altro dei problemi che possono esserci in casa o nella coppia;
- disprezzo: uno dei due partner utilizza il sarcasmo, lo scherno e perfino gli insulti per rivolgersi all’altro

Cosa fare quindi se uno o più segnali di crisi caratterizzano il proprio rapporto di coppia? -Innanzitutto, c’è la volonta di salvare la relazione? Se la risposta è affermativa allora il primo passo da compiere è rendersi conto che si sono date per scontate troppe cose nel rapporto e che lo stesso partner è stato trascurato. Probabilmente quando scatta il meccanismo della trascuratezza dell’altro, inevitabilmente questo comportamento diventa reciproco, cancellando tutte quelle attenzioni e gentilezze che invece fanno bene alla coppia. È importante ritrovare la voglia di sorprendere ancora il partner e di dare nuova linfa ad un rapporto stanco e deteriorato dalla routine. La presa di consapevolezza che il cambiamento e che un periodo critico sia normale attraversarli è un punto di partenza per non farsi trovare impreparati. È bene quindi ripartire da gesti quotidiani fatti di piccole attenzioni, soprese, mistero, seduzione e corteggiamento. È utile anche saper indicare con chiarezza quali sono i propri bisogni, essere sempre gentili anche quando un gesto è scontato, descrivere i problemi senza incolpare l’altro. Piccoli cambiamenti che possono dare ossigento alla relazione e farla nuovamente decollare. Questo significa diventare una coppia vincente, cioè una coppia che non evita i problemi e i conflitti, ma che ha imparato a superarli insieme.

8 Marzo 2016 at 10:37 e taggato , , , , , , , , , , , , ,  | Commenti disabilitati | Permalink

amanti-436.jpg_415368877Domanda - Cara dottoressa, sono una donna di 48 anni sposata da 25, con mio marito ho un buon rapporto sia di stima e sia sessuale, anche se ultimamente non mi eccito più come una volta. Pensavo si trattasse del fatto che sto entrando nel periodo della menopausa, però ultimamente, circa sei mesi fa, ho conosciuto un ragazzo di dieci anni più giovane di me, anche lui sposato da sei anni e non ha figli, ultimamente stanno provando anche con l’inseminazione artificiale. Sei mesi fa lui ha iniziato a farmi una corte serrata con tanti sms al giorno, ci incontravamo quasi tutti i giorni e così è nata una storia all’inizio con tanti baci e tanto affetto da parte sua ed anche mia, ma ultimamente lui è diventato molto più distante non mi cerca più come una volta, ma quando poi ci incontriamo siamo molto passionali, facciamo l’amore con un trasporto bellissimo ed io mi eccito moltissimo, quindi non era un problema di menopausa. Quando ci incontriamo io sto bene, poi però quando lui non mi cerca, come faceva prima, mi deprimo e dico a me stessa che non lo devo vedere più, infatti più di una volta l’ho lasciato perdere, ma lui dopo qualche giorno ricomincia con i suoi sms in cui mi scrive che vuole vedermi, accarezzarmi, stringermi, ecc. Purtroppo non riesco ad allontanarlo definitivamente da me e soprattutto dal mio cuore, lui mi piace perché all’inizio era veramente molto affettuoso con me, cosa che mi manca con mio marito, lui è un tipo poco affettuoso di questo con mio marito ne abbiamo parlato per anni, ma lui non riesce a cambiare ed alla fine mi sono arresa. Dottoressa, La prego di rispondermi al più presto, mi va bene anche una sgridata perché so che non è una cosa bella tradire un marito che non lo merita. Alla luce di quanto le ho appena esposto pensa anche Lei che per lui è solo una storia di sesso? Anche se lui mi dice che non è così, ma io la vedo appunto diversamente. Mi dispiace che mi abbia preso in giro, ma soprattutto mi dispiace che io mi sono messa in una situazione da farmi prendere in giro, forse c’è l’ho più con me stessa che con lui, ho sensi di colpa per aver tradito mio marito per uno che non lo merita anche se con lui ho riscoperto delle emozioni bellissime che pensavo non avrei più vissuto. Cordiali saluti ed aspetto una sua risposta prima possibile, leggo sempre la Sua posta.
Risposta - Cara lettrice, io credo che lei abbia ben chiara la situazione con quest’uomo. Nella sua lettera lei delinea un quadro molto preciso degli eventi e delle emozioni che l’hanno travolta e che ancora la agitano sia nei confronti di suo marito sia nei confronti dell’altro. La mia sensazione è che lei voglia più che altro una conferma da me su quanto lei già sa: si è trattato solo di un’avventura che ha lasciato l’amaro in bocca perché forse da parte sua aveva riposto in questa storia molte più aspettative di quanto avrebbe dovuto. E la difficoltà nell’allontanare questa persona risiede nel suo bisogno di affetto che suo marito non sa darle. Purtroppo ha scambiato, ed ancora lo sta facendo, degli incontri di sesso come qualcosa di più, come se questo ragazzo potesse colmare il vuoto affettivo lasciato da suo marito. È evidente che la soluzione non è questa perché adesso il problema con suo marito non è risolto, anzi lei ha in più il fardello dei sensi di colpa da portare. A questo proposito deve decidere lei se essere sincera con suo marito e confessare il tradimento e far sì che non vi siano ombre nel vostro rapporto. Un matrimonio che dura da 25 anni è una grande ricchezza e forse vale la pena tentare di farlo risplendere di luce propria. Provi a parlare con suo marito dei vostri problemi e cerchi lei in prima persona di ricreare la complicità e l’intimità che vi ha fatto innamorare. Un rapporto di coppia va curato e coccolato come una pianta. Non ci si può permettere di trascurarlo e di darlo per scontato o sono guai.

Domanda – Cara D.ssa, le scrivo per un grave problema che non riesco più ad affrontare, non ho né la voglia né le armi per tirarmi fuori in qualche maniera da questa angoscia.  Sono sposata da soli 6 mesi, fidanzata da 6 anni con uomo che obiettivamente ha saputo darmi molto “appoggio” morale nei mille momenti negativi di salute che ho affrontato nella mia famiglia. Lui è una brava persona, inizialmente l’ho tampinato perché lui si avvicinasse a me, poco abituato a relazioni sentimentali e purtroppo anche sessuali, molto riservato, molto ragionevole, molto tranquillo, tutto l’inverso di quella che sono io. Eppure dottoressa, non si dice che gli opposti si attraggono? Abbiamo vissuto alti e bassi in tutti questi anni, zero sesso (ma la speranza che lui cambiasse è stata tanta), solo tanta passione iniziale, tanto dialogo, tante chiacchierate telefoniche, poca vita mondana. Io gli sono andata incontro, fino a quando a settembre ci siamo sposati (senza però ricevere la classica proposta di matrimonio tanto desiderata, è stata una decisione all’unisono). Mi sono sposata con la speranza che il sesso arrivasse, mi sono sposata per amore, mi sono sposata perché la casa era anche finita e dopo i sacrifici fatti per arredarla e comperarla, era un passo naturale il matrimonio. Invece è tutto uno schifo. La prima notte di nozze e tutte le altre abbiamo dormito, lui sonni tranquilli, io un po’ meno. Mi sono illusa che tutto cambiasse, lui dice che io non mi vesto da donna, io gli recrimino il fatto che lui non è un “animale”, la sua passione è la chitarra, la musica, i concerti jazz. Questa vita mi fa schifo, piango spesso, cucino, lavo, stiro, ma mi sento vecchia anagraficamente, cerebralmente e fisicamente perché nessuno mi guarda più, soprattutto l’uomo che ho sposato. Considero il sesso l’ingrediente fondamentale per una coppia, io non ce l’ho questo ingrediente e di certo non vorrei fare i miei bambini in provetta. Sono terribilmente scossa, arrabbiata, nervosa, mi sento in gabbia e non so come uscirne o modificare, cambiare, risolvere, a chi chiedere aiuto. Io non lo so più. Può consigliarmi lei? La ringrazio e le auguro una buona giornata. Alessia
Risposta – Cara Alessia, il matrimonio non deve essere la fine della gioia di vivere, anzi. Se due persone sono innamorate sposarsi segna l’inizio di un nuovo capitolo della vita ancora più eccitante da vivere insieme. Dalla tua lettera non è chiaro quanto tuo marito sia al corrente delle difficoltà che stai attraversando. Se non l’hai ancora fatto parlagliene e cerca di essere tu a prendere l’iniziativa a livello sessuale. Cogli anche le sue richieste: tuo marito ti dice che non ti vesti da donna? Bene, allora accontentalo, anzi puoi essere tu a creare una serata dall’atmosfera romantica e sensuale. Qualche serata dedicala a te stessa e a uscire con le amiche per fare quella vita mondana che a lui non interessa. È chiaro che se in una coppia si riescono a condividere gli interessi si hanno più occasioni per stare insieme ed è sicuramente più bello, ma in alternativa ognuno può trovare degli spazi da dedicare alle sue passioni, nel rispetto dell’altro e della coppia, per poi non dover recriminare di essere scontento. D’altra parte le strade sono due: o ti impegni coinvolgendo tuo marito nei tuoi pensieri e nei tuoi problemi facendo di tutto per ravvivare il vostro rapporto oppure scegli di tornare a vivere per conto tuo e punti a rifarti una vita come sognavi. Benjamin Disraeli scriveva “Non c’è rischio più grande del matrimonio. Ma non c’è cosa più bella di un matrimonio felice”. Ed è a questo che devi puntare.

Domanda – Gentile Dott.ssa, sono Valeria e ho 25 anni. Cinque mesi fa sono stata lasciata dal mio ex dopo un anno bellissimo, un colpo di fulmine pazzesco, sintonia al 100% e tanta passione e divertimento. Dopo un mese di allontanamento mi sono riavvicinata a lui, fingendomi amica, e di fatto si è ricostruito il nostro rapporto da ottobre a dicembre. Fino a dicembre lui mi cercava tanto, vedevamo film insieme, uscivamo, per lui ero tornata ad essere una sfida. Di fatto non si è rotto niente e ora ho capito che lui mi ha lasciato perché io ero diventata troppo bisognosa, avevo paura di perderlo, ma non ci sono mai stati litigi, solo tanta passione e sintonia. A dicembre, una volta, siamo “stati insieme” e lui dopo si è allontanato, ma di fatto, dopo poche settimane, abbiamo ripreso a sentirci e a vederci. Lui ancora adesso dice che tra noi era tutto perfetto, che gli manco, che potrebbe rinascere tutto come prima. Peccato che lui da qualche settimana stia uscendo con un’altra, che aveva conosciuto poco dopo la nostra rottura ma che poi è stata via tre mesi. Beh, ora stanno insieme, ma tra me e lui non è cambiato niente. Mi chiama ogni settimana, ci siamo visti due giorni fa ed era molto timido, con gli occhi lucidi, perché si rende conto di quanto io lo emoziono ancora. Basta un pranzo e ci ritroviamo mano nella mano, come due fidanzati. Io però un mese fa gli avevo proposto di tornare insieme, e lui, con grande sofferenza, mi aveva detto che non era il momento, che entrambi stavamo iniziando nuove storie (io sto uscendo con un ragazzo), ma che se tra un mese ci renderemo conto che non abbiamo trovato qualcosa di simile al nostro rapporto, dovremo dircelo e prenderne atto. Io non so cosa fare, perché stiamo ancora benissimo insieme. Le ho provate tutte, da essere sfuggente a chiedergli di tornare. La verità è che anche lui mi manca e potremmo ripartire senza nessun problema, e ho paura che sia il grande amore (col nuovo ragazzo non è la stessa cosa, come non lo è con la sua). La ringrazio molto se vorrà dedicarmi la Sua attenzione. Cordiali saluti, Valeria
Risposta – Cara Valeria, tu hai paura che questo sia il grande amore. E se non lo fosse? Quanto tempo perderai ancora dietro ad un rapporto che è importante per ciò che vi ha dato, ma che ormai sta perdendo consistenza ed energie? Il grande amore non lascia spazio ad altre persone di entrare nel proprio intimo. Mentre invece voi state comunque provando ad avere altre storie seppur per motivazioni diverse. Tu per scelta quasi obbligata dal momento che il tuo ex non vuole tornare con te, e lui invece ha preso la sua decisione, seppur sofferta, che sta portando avanti con non molta determinazione visti gli alti e bassi e la frequentazione ambigua con te. Ma è proprio questa ambiguità che deve farti riflettere. Se lui fosse voluto tornare sui suoi passi l’avrebbe già fatto pur di non perderti, invece rischia il vostro rapporto (anche tu potresti stancarti) per vivere altre storie. Non credo proprio che questo assomigli al grande amore, anzi. Cerca i tuoi spazi senza il tuo ex, vivi le tue avventure oppure trascorri del tempo da sola. Ma cerca di capire davvero cosa vuoi per te e soprattutto pensa che meriti di più e se davvero vuoi il grande amore, non smettere di cercarlo, ma altrove.

Domanda – Buongiorno dottoressa, le scrivo per avere un suo consiglio su un problema che mi affligge da ormai 7 anni. Ho 36 anni, fisico atletico e ho sempre avuto migliaia di ragazze. Dopo una storia finita male, per caso sono finito in una discoteca di transessuali e da lì sono iniziati i miei problemi. Le spiego: da sano non mi passerebbe mai per la testa di accostarmi ad un trans, ma quando il tasso alcolemico e l’uso di sostanze stupefacenti è elevato le mie inibizioni cadono e mi faccio paura. Sono attratto dalle sembianze femminili dei trans e quando sono alterato il mio desiderio sessuale aumenta. Finisco per farmi fare fellatio e viceversa dai trans, la penetrazione non mi interessa perché nella mia mente la vedo come una cosa negativa e sporca. Quando lo stato di alterazione finisce mi faccio schifo, ho bisogno di lavarmi perché mi sento sporco; ma ogni fine settimana la situazione si ripete. Che fare? Non mi sento gay, anzi amo le donne, ma non capisco perché ultimamente queste mie voglie di trasgressione stanno prendendo il sopravvento. Ovviamente dovrei smetterla con l’uso di sostanze, ma poi mi capita che vado agli strip club, sono attorniato da mille donne, bevo bevo, non concludo niente e mi precipito poi sul viale in cerca di trasgressione. Non mi sento bene. Che fare? Devo prendere antidepressivi? Mi dia un consiglio perché questa situazione sta diventando insostenibile. Cordiali saluti.
Risposta - Gentile lettore, da ciò che mi scrive pare che il suo problema sia sorto quando è finita male la sua ultima storia sentimentale con una donna. D’altra parte anche lei conferma che prima ha sempre avuto tante donne senza problemi. Poiché non spiega il motivo della chiusura di questo legame, ipotizzo che lei sia stato lasciato pur essendo molto innamorato. Le reazioni alla fine di una storia possono essere tante. Alcune persone per dimenticare cercano di stordirsi attraverso l’uso di alcol e droghe, ma senza successo ovviamente. Le sensazioni di perdita e di vuoto per un rapporto concluso vanno rielaborate con il tempo, riflettendo su se stessi e sui motivi del fallimento, sui propri desideri, uscendo con gli amici, conoscendo nuove persone e, se ci si rende conto di non farcela da soli, parlandone con un esperto. Il fatto che questo problema perduri da 7 anni mi fa pensare che questo processo di rielaborazione lei non l’abbia fatto, ma che la sua unica tentata soluzione sia stata quella di non pensare. Anche il rapporto con altre donne l’avrebbe indotta a rimettersi in gioco, a rischiare un rifiuto adesso troppo doloroso da sopportare, a fare dei confronti, a ricordare la donna amata. E allora il trans diventa il modo per soddisfare i suoi desideri sessuali senza correre il rischio di sentirsi emotivamente coinvolto. È evidente come questa soluzione sia disfunzionale e che lei si è rinchiuso in un circolo vizioso dal quale è difficile uscire senza l’aiuto di un esperto.
coppia-2-644_jpg_415368877Domanda – Buongiorno, mi chiamo Cinzia ho 38 anni, ho bisogno di un consiglio perché sto attraversando un periodo un po’ difficile della mia vita. Sono sposata da 10 anni, ho due bambini, ho sposato mio marito perché ne ero innamorata, ma oggi non sono più sicura di amarlo come prima. Durante il matrimonio siamo andati sempre d’accordo, non ci sono mai stati problemi anche se il mio desiderio di stare con lui, di fare l’amore a volte è mancato, forse a causa della mia inesperienza visto che prima di lui non ho avuto altre esperienze. A 17 anni, prima di conoscere mio marito, ho conosciuto un ragazzo mio coetaneo, abbiamo avuto una breve storia estiva, senza arrivare a fare l’amore, pensavo di averlo dimenticato. Ma negli anni di matrimonio ho pensato a lui e ho sentito la sua mancanza, mi sono fatta coraggio, due anni fa ho deciso di chiamarlo dopo molti anni, l’ho chiamato diverse volte fino a che mio marito lo ha scoperto. Sento di avere dei sentimenti veri per lui, lo capivo durante le telefonate, anche lui mi ha confessato di avermi pensata. Ora penso sempre a lui, so che ho sbagliato nei confronti di mio marito, ma non sono pentita di averlo cercato. Vorrei un parere sulla mia storia e un consiglio su cosa fare e come devo comportarmi in questa situazione. La ringrazio e la saluto cordialmente.
 
Risposta - Cara Cinzia, dopo molti anni passati insieme bisogna mettere in conto che oltre ai momenti felici possono esserci anche periodi più difficili spesso frutto dell’abitudine, della routine e della difficoltà nel sapersi rinnovare nel rapporto. Indubbiamente il lavoro, i figli, le faccende domestiche e gli impegni personali tolgono molto tempo ed energie che potrebbero essere spese per il partner e per il benessere della coppia. Il fatto che lei abbia contattato un vecchio flirt e che ora manifesti questo interesse tanto da mettere in discussione il suo matrimonio è più che altro sintomo di noia. Più che dedicarsi a quest’altra persona perché non prova a ritrovare con suo marito quel feeling che vi accompagnava nel periodo iniziale del vostro rapporto? Ne parli con lui, gli confessi che ha bisogno di una ventata di freschezza e che il vostro rapporto ha bisogno di rinnovarsi. Provate a riorganizzare i vostri impegni mettendo in conto di ritagliarvi dei vostri spazi in cui fate ciò che vi dava gioia anni fa. Vedrà che a volte basta poco per riaccendere un amore che sembra sopito.
 
Domanda – Gent.ma dottoressa, sono un ragazzo di 30 anni e Le scrivo per avere un consiglio. Da un anno e mezzo sto con una ragazza e da poche settimane sono venuto a conoscenza di alcune cose del suo passato che mi hanno fatto rimanere molto deluso. Non provo gelosia per le relazioni serie che ha avuto, ma provo schifo per alcune storie senza la minima traccia di sentimento. Non mi è mai piaciuta la donna che va a letto, con uno che neanche conosce, la prima sera e mi sono sempre rifiutato di farlo. Sono molto amareggiato e non so come fare ad uscire da questa situazione. Prima di sapere queste cose vedevo la mia ragazza in modo diverso, questa cosa mi ha lasciato senza parole. Spero di ricevere presto una sua risposta. Grazie. Cordiali saluti Mirko
 
Risposta – Caro Mirko, quando si raggiunge una “certa età” è molto probabile che con il tempo si siano accumulate varie esperienze amorose e ciò ormai vale tanto per gli uomini quanto per le donne. Si possono vivere storie durature come anche avventure brevi e prive di significato che comprendono o meno il rapporto sessuale. Per capire il motivo di tali scelte è necessario considerare il periodo di vita che la persona sta vivendo. Non sempre nella vita si ha la fortuna di incontrare persone con le quali vale la pena di instaurare un rapporto più profondo, per cui si decide di frequentarle comunque, mantenendo dei rapporti meno coinvolgenti e più superficiali. Perché investire tempo ed energie in qualcosa che si sa già che non funzionerà a lungo termine? Allora molte persone preferiscono vivere storie all’insegna del “mordi e fuggi” che comunque possono essere gratificanti per la propria autostima e dal punto di vista meramente sessuale. Questo stile di vita può durare più o meno a lungo, ma sicuramente non è questo che può condizionarti nel vivere il tuo rapporto nel presente. Ciò che conta è che abbiate saputo riconoscere di aver trovato qualcosa di importante.
 
Domanda - Gentile Dott.ssa, ho un quesito che mi sta logorando l’anima. Ho sempre avuto una vita di coppia abbastanza tranquilla, forse un po’ spenta. Certo non per colpa di mio marito, ma mia che cercavo sempre delle scuse per evitarlo (lo si faceva bene ma 2 o al massimo 3 volte in un mese). Ora ho 40 anni e sembra che tutto il mio istinto sessuale si sia appena svegliato. Solo che non riesco a sentire mio marito come lo sentivo prima. Sento che ha difficoltà a raggiungere l’erezione o meglio più che a raggiungerla a mantenerla. Parte in quarta per poi spegnersi e mi creda da parte mia c’è un grande stimolo. E se prima il mio era un sesso passivo ora è tutt’altro. È come se volessi recuperare il tempo perduto. Questa inefficienza da parte di mio marito mi fa paura, non ha mai avuto di questi problemi, bastava sfiorarlo per…..Non riesco a capire se ha paura delle mie aspettative, se non mi desidera più o se mi tradisce. Ne abbiamo parlato e mi dice di stare tranquilla che il problema è il suo, ma quale? Spero possa essermi di aiuto. Grazie
 
Risposta – Gentile lettrice, il fatto che, come lei dice, suo marito “parte in quarta” per poi spegnersi indica che comunque da parte sua il desiderio c’è anche se poi non riesce a mantenere l’erezione. Cercate di non vivere questo come un fallimento, ma piuttosto come un incentivo a trovare nuovi stimoli e ad inventare qualcosa di nuovo e inconsueto riguardo al vostro rapporto sessuale. Può essere un’idea anche solo trascorrere un weekend in un posto romantico dove potete riposarvi e dedicarvi l’uno all’altra. Infatti spesso il buon andamento di una relazione sessuale dipende anche da quanto una persona è stressata dal lavoro e dalla routine quotidiana. In ogni caso cerchi di essere d’aiuto a suo marito: per un uomo non è mai facile ammettere di avere qualche defaiance!
 
Domanda -Carissima Dott.ssa, sono una ragazza di Roma, ho quasi 23 anni e sto insieme ad un ragazzo da poco più di 6 anni!! Volevo esporle il mio problema che si manifesta raramente (circa ogni anno), ma che mi fa stare male perché non so cosa pensare! Le spiego: a distanza di un anno circa capita che mentre siamo in intimità il mio ragazzo ha problemi di erezione, anche se lui ha tanta voglia di avere rapporti non ci riesce. L’unica cosa che sa fare è innervosirsi per l’imbarazzo. Secondo lei a che cosa è dovuto? È il caso di parlarne con qualcuno esperto nel campo? Mi faccia sapere al più presto perché sono veramente molto demoralizzata! Grazie. Saluti. Giovanna
 
Risposta – Cara Giovanna, potreste rivolgervi ad uno specialista così da escludere eventuali motivi fisici per questa comunque rara situazione in cui il tuo ragazzo ha problemi di erezione. Non dimentichiamo che alla base di queste difficoltà possono esserci anche motivazioni psicologiche quali l’ansia, lo stress e la depressione; in particolare ansia da prestazione sessuale e paura del fallimento. Parlatene con tranquillità perché in tutti i casi potete affrontare il problema efficacemente. Da una parte una psicoterapia potrebbe essere utile laddove vi siano dei traumi dovuti ad esperienze sessuali o personali passate negative oppure legate all’ansia da prestazione. D’altra parte se il problema è di natura organica ci sono adeguate cure farmacologiche che permettono di avere una soddisfacente vita sessuale.
 
Domanda – Sono un uomo sposato da 26 anni con una donna bella ma non molto “generosa” a letto (cosa di cui mi sono spesso lamentato con lei). Negli ultimi anni ho avuto sempre più spesso una fantasia: quella che altri uomini la potessero vedere nuda o anche che lei facesse sesso con uno o più uomini. Mi piacerebbe sapere se questa fantasia va considerata come una patologia sessuale o se è una cosa abbastanza frequente. Grazie anticipatamente, P.
 
Risposta - Gentile P., non direi che la sua fantasia corrisponde ad una patologia sessuale, ma piuttosto dipende dal tipo di rapporto sessuale che c’è tra lei e sua moglie. Lei mi scrive che la sua partner non è molto “generosa” nell’intimità e questo probabilmente ha fatto emergere attraverso i sogni e quindi l’inconscio, i suoi desideri di trasgressione. Ciò non vuol dire che lei desideri realmente che sua moglie faccia sesso con altri uomini, ma piuttosto che è necessario che la natura dei vostri rapporti sessuali abbia meno tabù. A tale scopo è primario che abbiate maggior dialogo, che vi confessiate i vostri desideri sessuali e che sua moglie capisca che ciò fa parte della sintonia della vostra vita di coppia. Provi a capire come mai sua moglie ha delle riserve in tal senso: le sue richieste sono eccessive? Sua moglie ha parecchi tabù che fa fatica a infrangere? Ha sue difficoltà personali oppure ha problemi ad accettare il proprio corpo? Com’è la qualità del vostro rapporto al di fuori della camera da letto? Le domande da porsi sono tante ed una volta trovate le risposte si avrà la chiave per risolvere definitivamente il problema.

 

La sofferenza causata dalla fine di un amore lascia senza fiato, con un senso di stordimento e di vuoto con molteplici reazioni più o meno consapevoli: c’è chi si butta a capofitto in una serie di storie senza importanza e chi si isola; chi tende a sovralimentarsi e chi invece perde completamente l’appetito; chi piange tutte le sue lacrime e chi invece chiude tutto il suo dolore in se stesso, ecc. Molto spesso non si accetta che un amore possa essere arrivato al capolinea e si ripercorrono mentalmente tutte quelle situazioni che potevano fornire qualche indizio dell’imminente fine, pensando se poteva, e può ancora, esserci il modo per porre rimedio e riconquistare il cuore della persona amata. Ma questo è un errore: è importante accettare che l’amore sia finito e prendersi tutto il tempo per stare soli ed elaborare il proprio dolore. È utile fare qualcosa di positivo per se stessi per colmare il vuoto lasciato dalla persona amata, ad esempio coltivando un nuovo interesse oppure semplicemente accettando la vicinanza degli amici più cari. Anche il rimanere in contatto con l’ex in una sorta di rapporto amicale può essere controproducente perchè c’è il rischio che rimanga l’illusione che possa tornare prolungando i tempi di recupero. La fine di un amore rappresenta un momento di crescita, di maturazione e anche di scoperta di risorse spesso sconosciute. Passato il periodo di sofferenza si scoprirà di essere diventati più forti e consapevoli che il vero grande amore deve ancora arrivare.

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30 Ottobre 2007 at 10:01 e taggato , , , , , ,  | Commenti & Trackbacks (5) | Permalink