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Elisabetta Rotriquenz: In generale, non necessariamente una ricerca un po' datata si deve considerare obsoleta laddove sia stata particolarmente significativa per le conclusioni a cui ha portato e abbia poi dato l'input per successive ricerche di approfondimento. La ricerca ovviamente procede e identifica nuovi meccanismi comunicativi a seconda dello sviluppo dei mass media. Non vi è pertanto una risposta univoca al tema di cui si tratta in questo post, ma piuttosto si rilevano alcune tendenze. A tal proposito, una ricerca di Kang e Yang (2006) sulla scelta dell'avatar, indica che vi è una relazione tra il tipo di canale comunicativo utilizzato e la scelta del tipo di avatar. Ad esempio, chi utilizza IRC (Internet Relay Chat) mantiene generalmente l'anonimato durante i gruppi di discussione rispetto a chi usa IM (Istant Messaging) dove le persone usano il loro vero nome e chattano in tempo reale. Dai risultati emerge anche che la scelta dell'avatar cambia a seconda del sesso e dell'età. D'altra parte Subrahmanyam, Smahel e Greenfield (2006) hanno evidenziato come più della metà dei 583 adolescenti coinvolti nella loro ricerca hanno fornito informazioni riguardo alla loro identità, a partire dal sesso. Inoltre, un'ulteriore variabile comprendeva il monitoraggio o meno della chat. È emerso che un maggior numero di femmine adolescenti partecipasse alla chat monitorata, rispetto alla chat non controllata che veniva invece frequentata da partecipanti di sesso maschile e di età maggiore rispetto alle adolescenti.
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pisellino: non ho mai chattato in vita mia e proprio non ne capisco il bello...o, per lo meno, una volta che ci si è "conosciuti", meglio uno scambio di e-mail oppure una telefonata...le chat-line mi paiono molto superficiali...
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ivy: beh comunicare in rete non è solo chat.. pensa a skype e simili.. chatti, videi e parli tutto assieme o come vuoi tu..
SL ha riportato in virtuale il mondo reale.. ho seguito conferenze in SL ma sono stata anche abbordata per meri approcci sessuali.. però capita molto dove vai.. una volta che ti sai muovere nell'ambiente sai dove andare e la vivi come i MUD di qualche anno prima..
i nick name variano.. se scrivo in un forum storico certo sceglierò un personaggio storico che mi piace.. lo stesso per uno di filosofia..
cambiamenti di sesso? mah.. a volte ho usato paperinik come nick :) ma non so se vale visto che si tratta di paperi... cambiare sesso penso interessi a chi frequenta chat di incontri e vuole sperimentare com'è stare dall'altra parte del cielo.. ma cosa inventarsi quando ti chiedono di aprire la web cam allora?

insomma è un nuovo modo di comunicare, liscio e tranquillo.. va bene, crea dipendente, ma anche la tv le crea.. e, restando nella comunicazione.. che dire di quelli che hanno bisogno di stare al telefono per ore?
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sdat: La ricerca del 1996 credo si possa considerare obsoleta, personalmente navigo da oltre 12 anni ed ho avuto più volte modo di verificare un'inversione di tendenza, sono sempre più numerosi i naviganti che si approcciano al web attraverso la "second life", personaggi e ruoli sceneggiati e totalmente di fantasia proposti in rete e, soprattutto, nelle communuty, gli scopi possono essere diversi, non ultimo il bisogno di interpretare ruoli "compensativi" o "alternativi" alla vita reale, se non addirittura "onirici".
Lei mi insegna che i rischi che comporta questa sorta di "sdoppiamento" non sono trascurabili, in ogni caso anche nella vita reale esistono persone che bluffano e vivono il bisogno di NON essere se stessi, la rete rende la cosa molto più semplice, anche in considerazione di tutte quelle "assenze" che Lei ha giustamente citato.
Cordialmente saluto

TADS
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albix: Complimenti per le risposte del presente post tutte, a mio modesto parere, molto equilibrate e ricche di umanità per i casi umani coinvolti. Complimenti anche per il blog. Tornerò a farLe visita perchè trovo i temi trattati molto interessanti. Cordialità. Albix
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Elisabetta Rotriquenz: Da alcuni studi è emerso che circa il 40% delle persone che fa uso abituale di marijuana poi non passa a provare droghe più pesanti, come l?eroina e la cocaina (Sthephens, Roffman e Simpson, 1993). Quindi l?uso di marijuana non comporta un inevitabile escalation verso l?uso di droghe più pesanti. Ma d?altra parte si sa anche che molti fra coloro che fanno uso di eroina e cocaina hanno cominciato la loro personale sperimentazione delle droghe a partire dalla marijuana. Negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda chi fa uso della marijuana ha maggiori probabilità, rispetto a chi non ne fa uso, di provare in seguito anche l?eroina e la cocaina (Fergusson e Horwood, 2000; Kandel, 2002; Miller e Volk, 1996). Un altro studio ha fatto emergere che il consumo di marijuana è predittivo dell?uso successivo di altre sostanze (Lynskey et al., 2003). In sintesi la marijuana è solo uno dei molti fattori che possono contribuire all?uso di altre droghe dannose (Kring, Davison, Neale e Johnson, 2007).
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Luca Poma: Salve, volevo solo segnalare un punto di vista "differente" su questa delicata tematica (ADHD, cure farmacologiche per bambini, etc), per chi avrà voglia di dedicare un oretta alla lettura dovrebbe risultare interessante:http://www.giulemanidaibambini.org/doc/LetteraISSdefinitiva.pdf e buona navigazione! :)
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Giulio: #--> ivy: carissima lettrice... molte persone che conoscevo sono morte in incidenti stradali ma non per questo mi sogno di dire che prendere la patente rappresenta il primo passo verso la morte... io starei attento a dire che tutti i TOSSICODIPENDENTI da droghe pesanti siano stati consumatori di Marijuana. Equivale a dire appunto che la patente è il preambolo di una morte in autostrada... ci pensi un po'
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Mauro: Gentile dottoressa, ho 40 anni, fumo da quando avevo 14 anni(ho assunto anche quantità considerevoli) e credo di poter dare una testimonianza valida sugli effetti della mariuana ma vorrei sopratutto farle notare alcune cose..la riduzione di memoria, della concentrazione ecc..sono effetti che scompaiono interrompendo l'assunzione..Faccio un lavoro che mi obbliga a studiare sempre,negli ultimi 5 anni ho imparato a parlare e scrivere discretamente, diciamo ad un livello medio alto 2 lingue, spagnolo e romeno..ho imparato ad utilizzare diversi programmi per il mio settore a livello decisamente alto, certo nei periodi in cui devo affrontare cose particolarmente impegnative dal punto di vista intelletuale interrompo l'assunzione..ho preso la patente appena compiuti i 18 anni e non ho mai avuto nessun incidente,con questo non voglio dire che dopo aver fumato si hanno gli stessi riflessi e via dicendo ma bisogna dire che è sempre determinante la coscienza personale,certo se uno va a velocità sostenute dopo aver fumato rischia grosso, in ogni caso quando uno fuma è perfettamente coscente di quello che fa,ci sono persone che corrono come matti pur rendendosi conto che sono al limite delle proprie prestazioni ma non per via della mariuana ma per via della stupidità..purtroppo non si può ammettere pubblicamente che si fa uso altrimenti potrei presentarle decine e decine di persone, (ma nel mondo siamo milioni)che fanno regolarmente uso, parlo di persone dai 30 ai 60 anni, professionisti impeccabili,con moglie e figli, insospettabili proprio per la loro esemplare condotta di vita!.Bisogna tener conto che la mariuana che si trova in giro viene coltivata con l'utilizzo esclusivo di prodotti chimici e l'hascish ugualmente è mischiato a chissà quali sostanze, quindi mi chiedo se le analisi dal punto di vista chimico tengono conto del fatto che ci sono appunto altre sostanze, in tanti anni si impara a riconoscere se ciò che si fuma è più o meno puro e posso assicurarle che si notano anche gli effetti diversi..una cosa terribile è fumare dopo aver bevuto alcolici, il contrasto tra le due sostenze nella maggior parte dei casi causa nausea, vomiti ma poi tutto passa con una bella dormita(dipende da quanto si è bevuto)..La sensazione di panico di cui parla è una cosa molto soggettiva,non credo dipenda dalla mariuana ma semplicemente dalla psicologia individuale, ci sono persone che appena provano un minimo dolore fisico convocano il prete per l'estrema unzione poi scoprono che era semplice stitichezza..Non ho mai provato lsd perchè amo la vita e voglio vivere a lungo ma ho visto persone che hanno fatto uso di LSD e mi sembra davvero un'esagerazione, forse voluta quella di paragonare e mettere sullo stesso piano le due sostanze anche perchè una è chimica ..Forse la mariuana inconsciamente viene utilizzata come anti depressivo naturale ma non è mai morto nessuno di mariuana e gli effetti collaterali rispetto alle altre sostanze legali sono insignificanti....sarebbe interessante se facesse un articolo che dica quante persone muoiono di alcolismo, tabagismo e quali sono gli effetti sulla psiche di tali sostanze....quante persone sperimentano l'esaurimento nervoso per l'abuso di caffè oltre alle gastriti e le ulcere ecc...si vuole condannare la mariuana e sopratutto chi fa uso ma ci sono troppe cose peggiori e inoltre la repressione porterà solo più persone nei sert...in ogni caso tutto dipende solo ed esclusivamente dall'intelligenza delle persone che ne fanno un uso moderato nei momenti e nei contesti "giusti"...per noi è come bere un buon bicchiere di vino, profumato e gustoso ma anch'esso al terzo bicchiere sembra amaro e fa stare molto male!! La mariuana ha anche moltissimi effetti positivi, trattiamola come un farmaco se volete e diciamo tutti gli effetti, positivi e negativi; grazie per l'attenzione....
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sara: fumare non fa passare alle altre droghe perché hanno effetti molto diversi
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Il nudo femminile attira lo sguardo delle donne?

postato da Elisabetta Rotriquenz [21/01/2008 13:12]
 

La strategia comunicativa delle pubblicità è quella di generare persuasione facendo leva sui meccanismi dell'attrazione e della seduzione da una parte e sul bisogno di omologazione dall'altra. Si propongono modelli nei quali il consumatore si deve identificare o deve desiderare di possedere ed è fin troppo evidente l'effetto che un corpo nudo di donna fa sul pubblico maschile e femminile. L'immagine femminile attrae l'uomo ma anche le donne perché in essa si possono identificare. I pubblicitari studiano bene le campagne di marketing: il consumatore si deve appropriare del prodotto in modo simbolico e deve soddisfare bisogni anche essi simbolici che poi, in realtà, non vengono appagati dal prodotto in sé. Per attrarre l'attenzione il più possibile si fa ricorso all'immagine allusiva del gesto erotico. Ci si basa su una psicologia che guarda all'istinto. Il nudo è usato anche in modo decontestualizzato e si assiste ad una strumentalizzazione dell'immagine femminile a fini commerciali che va contro tutti i principi dell'emancipazione femminile. Ci si trova di fronte a un'involuzione culturale, si crea uno stereotipo della donna che deve sempre sedurre, deve essere sempre fisicamente perfetta. Si perde l'idea della donna emancipata e trionfa il binomio "o in cucina o a letto", "angelo del focolare o seduttrice". La percezione diffusa è che si debbano conquistare gli uomini in questo modo. Che una donna possa essere vincente grazie al corpo. Con questo continuo martellamento mediatico che propone una bellezza da mostrare sempre, l'universo femminile resta ancorato all'ossessione dell'aspetto fisico. Come uscirne?