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ivy: credo che in questo momento di crisi, molte persone ingrassino perchè non posso più permettersi diete salutiste a base di frutta e verdura e pesce ma debbano per forza di budget familiare, optare per pasta, pane, riso e dolci (da supermercato non da panificio).
perchè la coscienza di essere in salute grazie all'alimentazione ormai c'è.. peccato che non si abbiano i soldi per metterla in atto..
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ysengrin: Elisabetta, vorrei ringraziarti perché mi sembra di aver capito che non posso pensare di aver quindi compromesso una mia relazione per il semplice fatto dell'endless enigma.

Ti ho già confessato tempo fa di essere un ragazzo di periferia.

Con affetto

Ysengrin.
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albix: Non si parla mai abbastanza delle droghe e dei danni che esse provocano. E' strano pensare che mentre per gli Indios degli altipiani, il bolo di foglie di coca che succhiano regolarmente in bocca, costituisce un mezzo di sopportazione della fatica, soprattutto nelle lunghe attraversate per la catena andina, per noi occidentali è diventamente stupidamente una sostanza di divertimento, dellla ricerca di una felicità che però porta alla morte (un pò come succede per l'oppio fumato dagli indiani e per l'eroina esportata in occidente). Mi piacerebbe anche fare una riflessione sui responsabili di questo massacro. Gli spacciatori, certo. Ma i politici? Che ne hanno fatto un campo di contesa politica e di lotta, senza esclusione di colpi (qui penso al povero Stefano Cucchi, che per un possesso di 20 grammi di fumo è stato prelevato e ammazzato di botte). Forse se smettesse di essere un frutto proibito, disilluderebbe molti giovani. Sicuramente priverebbe la malavita organizzata ed il terrorismo di grossi introiti(ed anche qualcuno, là in alto, che li copre). Ciò non toglie, che nel nostro piccolo, stando così le cose, dobbiamo far di tutto per informare e scoraggiare l'uso delle droghe. Con simpatia. Albix
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ivy: è pericoloso, cercare benessere e sensazioni di felicità, potenza ed euforia con sostanze che possano danneggiarti.
è facile... basta una pista di coca o se vuoi restare nel legale, un prozax.
ma questo è il messaggio che passa ovunque.. se ti senti bene stai bene, pensa solo a stare bene.. che ti frega se è per una pastiglia chimica e non per quello che realmente hai e sei nella vita o un neurotrasmettitore che ti brucia i neuroni?

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otto: Grazie per questo post, i ragazzi non credono agli effetti devastanti finchè non ci si trovano dentro. E' giusto far conoscere a cosa si va incontro
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Elisabetta Rotriquenz: In generale, non necessariamente una ricerca un po' datata si deve considerare obsoleta laddove sia stata particolarmente significativa per le conclusioni a cui ha portato e abbia poi dato l'input per successive ricerche di approfondimento. La ricerca ovviamente procede e identifica nuovi meccanismi comunicativi a seconda dello sviluppo dei mass media. Non vi è pertanto una risposta univoca al tema di cui si tratta in questo post, ma piuttosto si rilevano alcune tendenze. A tal proposito, una ricerca di Kang e Yang (2006) sulla scelta dell'avatar, indica che vi è una relazione tra il tipo di canale comunicativo utilizzato e la scelta del tipo di avatar. Ad esempio, chi utilizza IRC (Internet Relay Chat) mantiene generalmente l'anonimato durante i gruppi di discussione rispetto a chi usa IM (Istant Messaging) dove le persone usano il loro vero nome e chattano in tempo reale. Dai risultati emerge anche che la scelta dell'avatar cambia a seconda del sesso e dell'età. D'altra parte Subrahmanyam, Smahel e Greenfield (2006) hanno evidenziato come più della metà dei 583 adolescenti coinvolti nella loro ricerca hanno fornito informazioni riguardo alla loro identità, a partire dal sesso. Inoltre, un'ulteriore variabile comprendeva il monitoraggio o meno della chat. È emerso che un maggior numero di femmine adolescenti partecipasse alla chat monitorata, rispetto alla chat non controllata che veniva invece frequentata da partecipanti di sesso maschile e di età maggiore rispetto alle adolescenti.
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pisellino: non ho mai chattato in vita mia e proprio non ne capisco il bello...o, per lo meno, una volta che ci si è "conosciuti", meglio uno scambio di e-mail oppure una telefonata...le chat-line mi paiono molto superficiali...
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ivy: beh comunicare in rete non è solo chat.. pensa a skype e simili.. chatti, videi e parli tutto assieme o come vuoi tu..
SL ha riportato in virtuale il mondo reale.. ho seguito conferenze in SL ma sono stata anche abbordata per meri approcci sessuali.. però capita molto dove vai.. una volta che ti sai muovere nell'ambiente sai dove andare e la vivi come i MUD di qualche anno prima..
i nick name variano.. se scrivo in un forum storico certo sceglierò un personaggio storico che mi piace.. lo stesso per uno di filosofia..
cambiamenti di sesso? mah.. a volte ho usato paperinik come nick :) ma non so se vale visto che si tratta di paperi... cambiare sesso penso interessi a chi frequenta chat di incontri e vuole sperimentare com'è stare dall'altra parte del cielo.. ma cosa inventarsi quando ti chiedono di aprire la web cam allora?

insomma è un nuovo modo di comunicare, liscio e tranquillo.. va bene, crea dipendente, ma anche la tv le crea.. e, restando nella comunicazione.. che dire di quelli che hanno bisogno di stare al telefono per ore?
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sdat: La ricerca del 1996 credo si possa considerare obsoleta, personalmente navigo da oltre 12 anni ed ho avuto più volte modo di verificare un'inversione di tendenza, sono sempre più numerosi i naviganti che si approcciano al web attraverso la "second life", personaggi e ruoli sceneggiati e totalmente di fantasia proposti in rete e, soprattutto, nelle communuty, gli scopi possono essere diversi, non ultimo il bisogno di interpretare ruoli "compensativi" o "alternativi" alla vita reale, se non addirittura "onirici".
Lei mi insegna che i rischi che comporta questa sorta di "sdoppiamento" non sono trascurabili, in ogni caso anche nella vita reale esistono persone che bluffano e vivono il bisogno di NON essere se stessi, la rete rende la cosa molto più semplice, anche in considerazione di tutte quelle "assenze" che Lei ha giustamente citato.
Cordialmente saluto

TADS
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albix: Complimenti per le risposte del presente post tutte, a mio modesto parere, molto equilibrate e ricche di umanità per i casi umani coinvolti. Complimenti anche per il blog. Tornerò a farLe visita perchè trovo i temi trattati molto interessanti. Cordialità. Albix
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Il nudo femminile attira lo sguardo delle donne?

postato da Elisabetta Rotriquenz [21/01/2008 13:12]
 

La strategia comunicativa delle pubblicità è quella di generare persuasione facendo leva sui meccanismi dell'attrazione e della seduzione da una parte e sul bisogno di omologazione dall'altra. Si propongono modelli nei quali il consumatore si deve identificare o deve desiderare di possedere ed è fin troppo evidente l'effetto che un corpo nudo di donna fa sul pubblico maschile e femminile. L'immagine femminile attrae l'uomo ma anche le donne perché in essa si possono identificare. I pubblicitari studiano bene le campagne di marketing: il consumatore si deve appropriare del prodotto in modo simbolico e deve soddisfare bisogni anche essi simbolici che poi, in realtà, non vengono appagati dal prodotto in sé. Per attrarre l'attenzione il più possibile si fa ricorso all'immagine allusiva del gesto erotico. Ci si basa su una psicologia che guarda all'istinto. Il nudo è usato anche in modo decontestualizzato e si assiste ad una strumentalizzazione dell'immagine femminile a fini commerciali che va contro tutti i principi dell'emancipazione femminile. Ci si trova di fronte a un'involuzione culturale, si crea uno stereotipo della donna che deve sempre sedurre, deve essere sempre fisicamente perfetta. Si perde l'idea della donna emancipata e trionfa il binomio "o in cucina o a letto", "angelo del focolare o seduttrice". La percezione diffusa è che si debbano conquistare gli uomini in questo modo. Che una donna possa essere vincente grazie al corpo. Con questo continuo martellamento mediatico che propone una bellezza da mostrare sempre, l'universo femminile resta ancorato all'ossessione dell'aspetto fisico. Come uscirne?