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coppia-pancione-644_jpg_415368877Una delle cose più belle della vita per una coppia è concepire un figlio all’apice dell’amore. Il figlio è vissuto come un’estensione non solo di se stessi, ma anche del partner e come tale diviene il simbolo di un sentimento profondo. Anzi è il modo per urlare al mondo la propria felicità.
Il primo cambiamento evidente avviene nel corpo della donna. Le forme si ammorbidiscono e il fisico si prepara ad accogliere e nutrire il figlio. È importante che la donna non rinunci alla sua femminilità sia nel prendersi cura del proprio corpo sia nel modo di vestire. Si può essere attraenti anche col pancione. Ciò implica che la donna non si vergogni delle nuove curve, perché non è grassa ma solo incinta.
Quindi non bisogna commettere l’errore di infagottarsi in maxiabiti senza forme, ma è sicuramente più soddisfacente mostrare con orgoglio il proprio fisico. Vivere la gravidanza con gioia garantisce anche una significativa iniezione di fiducia alla propria autostima. Non dimenticare la propria femminilità implica anche continuare ad avere una vita sessuale attiva e appagante, naturalmente se la gravidanza non è a rischio e non ci sono complicazioni. L’uomo ha un ruolo fondamentale in tal senso perché deve rassicurare la compagna facendola sentire desiderata e apprezzandone i cambiamenti fisici.
Il cambiamento non è solo fisico, ma anche emotivo e psicologico. È fondamentale vivere insieme e di pari passo il percorso dell’attesa di un figlio, perché altrimenti si rischia che l’uomo si senta estromesso, che non riesca a cogliere fino in fondo le emozioni provate dalla donna (dal momento che è lei che porta in grembo il figlio) oppure che la partner si senta lasciata sola nell’affrontare la sua nuova condizione. Allora via libera a corsi di preparazione al parto da fare insieme, all’emozionarsi guardando con il partner le prime ecografie del bambino, alle letture sul progredire della gravidanza, su come crescere un figlio e su quali saranno i suoi primi progressi.
Anche la decisione riguardo alla presenza o meno del compagno durante il parto va presa insieme. Alcuni uomini desiderano stare accanto alla propria compagna e lei può desiderare il supporto psicologico del partner. D’altra parte è importante essere sinceri l’una con l’altro perché può essere un momento indimenticabile, ma anche traumatico per chi assiste. La coppia che ha sempre avuto un suo equilibrio fatto di sentimenti, emozioni e interessi comuni subirà quindi ineluttabili modifiche dopo la nascita del figlio.
Gli adattamenti, spesso fonti di stress, riguarderanno: richieste fisiche da parte del neonato, il senso di responsabilità nei confronti del figlio, i dubbi sulle proprie capacità ad accudirlo e a crescerlo adeguatamente, le limitazioni rispetto al tipo di vita che la coppia conduceva prima, le tensioni legate alla stanchezza e ai cambiamenti. Un mutamento nell’equilibrio della coppia è inevitabile, ma se vissuto insieme e con serenità diviene un motivo di crescita del rapporto. Va messo in conto che durante i primi mesi si verificherà un importante cambiamento soprattutto per i ritmi di sonno e per il tempo da poter dedicare a sé dei genitori che dovranno assestarsi sui bisogni del neonato.
Da coppia coniugale si diventa coppia genitoriale con responsabilità, doveri e ritmi totalmente nuovi. Per affrontare questo periodo in armonia è importante che vi sia la consapevolezza che oltre alla gioia, un figlio può creare transitoriamente stress, soprattutto se le aspettative in tal senso erano irrealistiche e poco concrete. I due partner, diventati genitori, dovranno riadattarsi e creare un nuovo equilibrio più complesso, ma ampiamente gratificante. In generale, la partecipazione e la comprensione del compagno all’evento giova allo stato fisico e psicologico della donna.
Purtroppo talvolta accade che la madre si concentri esclusivamente sul figlio, istintivamente preoccupata ad accudirlo, senza coinvolgere adeguatamente il compagno. È anche vero che altre volte sono gli uomini che partecipano poco alla cura del figlio; così facendo rinforzano la diade madre-bambino e creano maggiore distacco nel rapporto sia come genitore che come partner. Invece la madre non deve mettere da parte il suo ruolo di donna e per fare questo ha bisogno dell’aiuto del compagno. Il fisico dopo il parto e durante l’allattamento subisce ulteriori cambiamenti, ma è importante prendersi cura di sé e cercare di tornare presto in forma, aspetto non trascurabile per l’autostima di una donna.
Per quanto riguarda la ripresa dei rapporti sessuali possono passare anche dei mesi, a seconda del tipo di parto che la donna ha avuto e del suo stato di salute generale; per questi ed altri motivi è strettamente necessario seguire le indicazioni del ginecologo. Nonostante ciò è importante che, anche grazie all’aiuto dei nonni se presenti o di una baby-sitter, i due partner continuino a coltivare il loro rapporto di coppia. Ciò avviene vivendo insieme tutte le emozioni della novità e dei cambiamenti che porta la nascita di un figlio, godendo delle prime interazioni con il neonato, fino alle prime soddisfazioni avute a scuola, seguendone il percorso di vita.
Tanti saranno i momenti indimenticabili per un genitore dopo il parto, primo fra tutti quando arriverà il momento in cui il bambino pronuncerà le sue prime parole: “mamma” e “papà”. Il filo conduttore che accompagna la coppia nel percorso verso la genitorialità comprende fusione e affiatamento, aspetti importanti se ci si sofferma per un attimo a guardare lontano e ad immaginare il percorso di crescita di un figlio. Il senso di unione e l’energia positiva di coppia che due genitori trasmettono ad un figlio è fondamentale affinché possa crescere avendo come modello un matrimonio d’amore. È incredibile come un figlio possa essere felice nel vedere i propri genitori che si amano. Ed è il dono più bello che gli si possa fare.


 

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