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È da poco passata la notte di Halloween, una festa molto antica che solo da pochi anni ha preso piede anche in Italia. Assomiglia al nostro Carnevale anche se si accosta al mondo del mistero e della magia. È una festa che piace in special modo ai bambini perchè permette di vivere in modo giocoso superstizioni e paure legate al mondo dell’occulto e della morte. È usanza ad Halloween intagliare zucche dando loro le sembianze di volti minacciosi e ponendo una candela accesa al loro interno. Questa usanza nasce dalla superstizione che i defunti vaghino con dei fuochi in mano cercando di portare via con sé i vivi; di conseguenza i vivi devono munirsi di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Questo rito fa riferimento anche alle streghe che in tempi antichi venivano bruciate sui roghi e vagavano durante la notte per rivendicare la loro morte usando il loro potere soprattutto nella notte di Halloween.

L’usanza dei bambini di bussare alle porte delle case chiedendo "trick or treat?" ("dolcetto o scherzetto?") deriva dall’usanza celtica di lasciare cibo fuori dalla porta per ingraziarsi gli spiriti ed evitare di subire conseguenze nefaste.

Purtroppo ultimamente, soprattutto durante la notte di Halloween, vengono organizzati molti eventi estremi riguardo anche al mondo dell’occulto. Infatti, sono sempre di più le persone che sentono il bisogno di provare terrore in modo realistico e di sperimentare esperienze sempre più violente per sentirsi "vive" oppure che usano la violenza per affermare la propria identità o per "risolvere" certe situazioni problematiche.

Quali sono i fattori che spingono all’uso della violenza? Probabilmente un bisogno di evasione dalle regole imposte dalla società, il consumo di droga e alcol, uno scarso valore dato alla vita e al rispetto di se stessi e del prossimo insieme ad un profondo senso di solitudine. Sono all’ordine del giorno notizie di cronaca in cui sono descritti episodi di violenza sia tra estranei che in famiglia. Molti sono gli studi che si dedicano all’analisi della pericolosità sociale, al profilo psicologico della vittima e dell’autore del reato, ecc. Personalmente mi chiedo se verrà il giorno in cui la pagina di cronaca nera dei giornali rimarrà vuota.

1 Novembre 2007 at 13:07 e taggato , , , , , ,


5 Commenti to “Da Halloween al mondo dell’occulto: una riflessione sulla violenza”
  1. 1
      azzurra scrive:

    Contattiamoci e incontriamoci

    postato da insieme_per_azzurra [04/11/2007 15:33]

    Cari papà e mamme degli angeli senza ali come Azzurra, contattatemi anche per email io non so come potervi rintracciare. Mi piacerebbe incontrarvi, creare una associazione per la nostra malattia in quanto non esiste e perchè no, organizzare una giornata dove poterci incontrare una volta all’anno, ogni 6 mesi e discutere di questo brutto lupo cattivo. Con dispiacere ho scoperto che siamo davvero tanti e l’unione fa la forza. Io credo nell’iperbarica, è una terapia lunga e lenta nei risultati. Parlando con i medici che la trattano, per tutte le altre malattie con poco si ottiene tanto, ma per le malattie mitocondriali non è così. In parole semplici vi spiego ciò che è stato detto a me: l’ossigeno deve arrivare ai mitocondri per potere avere dei miglioramenti; e come si fà. Con l’iperbarica che con la pressione esercitata fa penetrare questo ossigeno . Il processo è lungo e lento. é come tenere un corpo immerso nell’acqua. Cosa succede, l’acqua alla fine penetra da tutte le parti, e così farà l’ossigeno. Io vorrei portare una camera iperbarica in Ialia, ma non so se posso, se qualcusno sa dirmi come fare, che strada devo prendere, io ci provo davvero, perchè nonostante ciò che dicono i medici io credo in quello che faccio. Quando Azzurra stette male qui in America, la neurologa mi disse di non fare l’iper perchè non serve a nulla. Poi mi disse che il cervello di Azzurra presentava un’atrofia. Le chiesi perchè. La risposta fu non arriva ossigeno e piano piano l’atrofia aumenterà fino a portare Azzurra alla morta. Io le dissi: è per questo che facciamo l’iperbarica per dare ossigeno al suo cervello. Stette zitta e poi mi ripetette che non serviva a nulla. Infine le dissi. Lei ha un’alternativa all’iperbarica? Se ha un’alternativa me la dica che la proviamo subito. Stette zitta di nuovo e se ne andò. Io penso ad una cosa. Questa è una possibilità per i nostri figli. Magari si rivelerà vana, ma non lo credo. Altri bambini ci stanno riuscendo, perchè i nostri no? Azzurra non ha niente da perdere, la sua vita l’ha persa ancor prima di nascere, e quindi io su di lei provo tutto quello che le possa dare la possibilità di vivere meglio. Ripeto uniamoci, l’unione fa la forza

  2. 2

    Il problema della violenza, dell’intolleranza e della mancanza di rispetto per il prossimo è ormai dilagante. Ogni giorno abbiamo la prova che in molte realtà sociali la vita sta degenerando. Purtroppo non ho avuto modo di ascoltare Sgarbi, ma a mio avviso, il processo educativo dei giovani, per risultare tale, dovrebbe essere il risultato dell’azione integrata della scuola, della famiglia e della società. Non bastano poche ore di lezione al giorno se poi i ragazzi a casa trovano genitori disattenti, frettolosi e anch’essi bisognosi d’aiuto per problemi sempre più spesso di natura economica, relazionale e organizzativa. D’altro canto sono moltissime le famiglie che invece riescono a trasmettere i giusti valori ai loro figli, ma che poi si trovano a dover fare i conti con una realtà che gioca al rialzo e che non può fare a meno di immagini che fanno scalpore. Quali sono gli ideali dei giovani d’oggi? È molto frequente che la scelta ricada su lavori che danno popolarità e facile guadagno. È vero anche che i giovani tendono facilmente all’emulazione. Allora perchè non provare a sfruttare questa caratteristica per promuovere l’amore per l’arte, per il teatro, per lo sport, per la musica, per attività di volontariato, ecc. È questa l’essenza di un uomo: l’amore per la cultura.

  3. 3
      caravaggio scrive:

    sempre più spesso la pagina di cronaca nera sembra un bollettino di guerra, anzi man mano i quotidiani fagociteranno le altre sezioni per dedicarsi solo più a questa e al calcio. Sgarbi ha detto in una trasmissione di Matrix che la violenza dilagante è colpa degli insegnanti che non fanno il loro lavoro…anzi si è espresso con toni molto più coloriti che vi risparmio….

    non so cosa stia succedendo, la violenza, l’irritabilità, l’intollerabilità e la irrequietezza stanno dilagando a macchia d’olio… Un po’ di bromuro nell’acquedotto????

  4. 4
      itsme scrive:

    Ottima descrizione di Halloween…ma rimane sempre il W al Carnevale più nostrano…queste feste seppure interessanti…non sono nostre e la paura è che il consumismo non faccia altro che inglobarsi…
    Si sarebbe davvero bello che le pagine di cronaca fossero libere da tragedie…ma finchè non vedrò che Batman mi butta la spazzatura quando ho la sciatica non crederò possa essere possibile…
    La fame e l ‘ingnoranza accompagnati al nostro essere uomini non sono cosa facile da debellare….credo.
    un caro saluto

  5. 5
      Pepa scrive:

    Fra le tante aberrazioni tipiche della notte di Halloween c’è quella di fare fuori i gatti neri,non prima di averli torturati. La cosa è confermata dalle associazioni animaliste che durante la notte del 31 ottobre sono costrette a organizzare ronde di volontari che controllino la zona dei cimiteri pronte a intervenire in difesa dei poveri felini neri.